Lago Puzzo bene comune

P1030697

Sulla questione del Lago Puzzo va fatta una premessa: la storia è un classico di come siamo fatti noi Capenati. Le nostre cose le abbandoniamo, é successo lo stesso con il centro storico, etichettato in tutti modi negativi possibili, e non ci accorgiamo invece del valore delle cose che abbiamo sotto il naso. La seconda premessa é che abbiamo perso da troppo tempo il significato di “bene comune”, di “bene pubblico”. Al contrario invece conosciamo benissimo il significato di “interesse privato” e solo su questo ci muoviamo.

La questione nasce con la richiesta da parte di una associazione di pesca che insiste sul nostro territorio, che chiede la possibilità di pulire e gestire il lago a fini sportivi. Ma fino a qui quasi tutto bene, le competenze avrebbe potuto mettercele l’amministrazione. Invece viene rilasciato, da parte dell’assessore alle manutenzioni, un permesso che sta fuori da ogni regola.

La questione viene trattata come manutenzione ordinaria, quando in quel posto ci sono più vincoli che acqua e l’assessore non informa l’associazione delle normali procedure che deve compiere per realizzare il proprio progetto (sarà Fiano a farlo ma senza ottenere risposta). Anzi, in consiglio comunale dice di aver ordinato una semplice pulizia superficiale e che se ci sono andate le ruspe, se si è sbancata la riva, se si sono tagliati alberi e distrutto l’intero canneto (vedere le foto del sopralluogo del Fattore P) non é colpa sua, ma lascia intendere che la colpa è tutta di questa associazione (vedere il video del consiglio comunale).

Si possono mettere cosi in difficoltà dei cittadini? La risposta è NO. Per quanto riguarda il posto invece é certo che necessita di una progettazione seria e capace di far arrivare anche dei fondi regionali. Si legge invece su un preventivo che ci é stato dato, dopo settimane di richieste, solo 4 minuti prima del consiglio che tra le altre cose si prevede la recinzione e i cancelli per l’intera area del lago. Ecco, questa cosa non mi piace, questa cosa non è valorizzare un luogo ma diventa un “regalo” e una appropriazione di un bene pubblico. E non può essere accettato.

Giando

Posted on maggio 2, 2015 in Sostiene Giando

Share the Story

Back to Top